Sei immagini

Aggiornato il: 22 mag 2019

Ci sono immagini dalle quali non riesco a staccarmi, che mi porto dietro come cavalli da battaglia, che sopravvivono ad ogni editing, ad ogni portfolio, ad ogni sito web. Sopravvivono innanzi tutto nei ricordi di momenti intensi. Immagini che non hanno nulla a che fare con l'utilizzo che ne è stato fatto ma sono strettamente vicolate ad un rapporto del tutto personale.


New York 1996, Arrivo della maratona

Come fotografo ho il compito di selezionare il materiale prodotto durante la realizzazione di un progetto, di una storia o di un assignment, per tirarne fuori immagini di senso compiuto. Una pratica comune a tutti i fotografi professionisti ma anche una responsabilità che può trasformarsi in un boomerang. Una selezione sbagliata può pregiudicare l'intero lavoro.


Kukesh, Albania 1999, Campo profughi
Tutti ci leghiamo inevitabilmente ad alcune immagini delle quali andiamo particolarmente fieri e ci rifiutiamo di metterle in discussione davanti a chiunque. Il fotografo che si trova a scegliere da solo le proprie immagini si trova a dover fare i conti con se stesso, nell'arduo tentativo di scavalcare le proprie convinzioni.


Funerali Papa Giovanni Paolo II, Vaticano, 08/04/2005


Roma 2012, Manifestazione di piazza


Abidjan, Costa D'Avorio 2003




Bahir Dar, Etiopia 2004, In cammino verso il Nilo Blue

Negli anni ho collezionato molte immagini alle quali rimango inesorabilmente legato a tutt'oggi. Immagini che mi fa piacere ogni tanto riguardare e ricordare...






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Website, Pictures and Texts © 2020 Giorgio Cosulich de Pecine

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